Soci

Il 4 settembre 2003 ventitre persone – e tra di essi il parroco di San Cristoforo don Mauro Bargnesi che ne è stato il promotore – diedero vita all’Associazione.
Tutte le persone che ne condividono le finalità e sono mossi da spirito di solidarietà possono aderire ad essa.
L’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente.
Alla data del 24/05/2009, ulteriori sedici persone hanno chiesto – ed ottenuto – di essere ammessi come soci.
Si riporta di seguito il testo dell’articolo 6 dello Statuto che regolamenta la materia dei soci.

Articolo 6 – Soci fondatori, ordinari ed onorari

Sono aderenti della Associazione:

  • i soci fondatori;
  • i soci ordinari;

L’adesione all’Associazione è libera, volontaria e a tempo indeterminato, fermo restando in ogni momento il diritto di recesso.
L’adesione alla Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Sono soci fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’Associazione stessa.
Sono soci ordinari coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza. Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’Associazione e sono mossi da spirito di solidarietà.
L’ammissione all’organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente.
La condizione di socio si perde a seguito di dimissioni volontarie, recesso, decadenza ed espulsione. Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare per iscritto la sua volontà di recedere e tale recesso ha effetto immediato.
In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento delle quote associative stabilite, oppure per altri gravi motivi, il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione dall’Associazione del socio inadempiente con apposito provvedimento motivato ed inappellabile.
Agli associati dimessi, receduti, decaduti e espulsi non spetta alcun diritto a nessun titolo sul fondo comune dell’Associazione.
Qualsiasi socio che per qualunque motivo esca o decada c comunque non faccia più parte dell’Associazione, potrà chiedere di essere riammesso all’Associazione stessa quando dovessero venir meno le condizioni che ne hanno causato le dimissioni, il recesso, la decadenza o la revoca.

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